«Gesù, perché non vuoi aiutarmi a dare una lezione a Tonino? Merita una punizione. La morte!» 
«Hai inteso che fu proibito agli antichi di uccidere? Anche oggi è così: chi è colpevole della morte di un proprio simile sarà sottoposto al giudizio degli uomini e di Dio». 
«Se solo ne avessi la forza e il coraggio di farlo da solo, non ti chiederei nulla».
«Hai letto la Bibbia? Occhio per occhio, dente per dente. Mio padre è stato chiaro: la difesa deve essere uguale all'offesa. A chi ti mette il sale in culo, puoi mettere il sale in culo».
«Mi fa schifo! Non sarebbe più semplice che tu, in quanto figlio di Dio, gli facessi venire un cancro?»
«Io non uccido nessuno. Per chi mi hai preso, per Belzebù?»
«Vuoi lavartene le mani, come Pila…»
«Non pronunciare quel nome! Mi mescola il sangue». 
«E allora aiutami!»
«No».

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