C’era una volta Don Camillo che parlava con Gesù… adesso abbiamo Giacomo Di Dio che parla con GC33, un crocifisso attaccato al muro che dispensa consigli come un grillo parlante irriverente e sboccato.

E poi c'è Tonino La Magna, un piccolo demonio con due bernoccoli sulla testa a mo’ di corna e un'idea fissa: portare la mafia in Abruzzo e diventarne il capo. 
Il testo fin dalle prime battute rivela la propria anima grottesca, un tratto che è la mia cifra stilistica e la mia sfida, ché in Italia il grottesco ha da sempre poca fortuna. 
Ho cercato di essere amorevolmente spietato, ruvido e imprevedibile, divertente mentre rivelavo qualcosa di drammatico. Il mood del romanzo, il tono, le trovate sono spiazzanti: il lettore che si aspetta I cento passi troverà La mafia uccide solo d’estate

Buona lettura!

 © Il romanzo "La scuola di mafia di Gesù" è proprietà di Francesco Consiglio. Il copia-incolla è vietatissimo.